Due straordinari complessi artistici destinati ad incontrarsi nel corso della storia, preservati con cura sotto l’egida della stessa Famiglia, attraverso una costante e scrupolosa attività di tutela che la Fondazione ha proseguito ottenendo importanti risultati: l’apertura dei Laboratori Torlonia per lo studio ed il restauro degli oltre seicento marmi Torlonia e l’innovativo programma di conservazione di Villa Albani Torlonia. Il primo importante traguardo della Fondazione viene raggiunto dallo storico accordo con il Ministero per l’esposizione della Collezione in un tour mondiale e l’apertura della mostra inaugurale I Marmi Torlonia. Collezionare Capolavori, a Roma frutto di un autentico esempio di collaborazione tra pubblico e privato nel segno della cultura”, come sottolineato dal Ministro Dario Franceschini. Un percorso d’istituzionalizzazione che vede il suo momento inziale nell’esposizione di un nucleo altamente rappresentativo di opere, la pubblicazione del catalogo edito da Electa, e che porterà nei prossimi anni a condividere con il pubblico della attuale sede espositiva dei Musei Capitolini e delle prossime tappe internazionali, il godimento dei capolavori della Collezione Torlonia. La Fondazione Torlonia è assoluta promotrice di una fondamentale opera di studio e conservazione: oltre all’ambizioso programma di conservazione, sempre in essere, ha portato a compimento il restauro, nel salone principale di Villa Albani Torlonia, dell’affresco di Anton Raphael Mengs, il ‘Parnaso’, manifesto pittorico del nascente stile neoclassico, e l’opera di restauro, durata tre anni, delle oltre cento sculture del Kaffeehaus. Accanto a tali opere, particolarmente rilevanti per la Collezione Torlonia, sono i restauri del bronzo ‘il Germanico’ ed attualmente, con il contributo della maison Bvlgari, delle novanta sculture destinate al tour mondiale. Essere un’istituzione dedicata ad un patrimonio storico e artistico di tale rilevanza nell’epoca delle industrie 4.0, apre nuovi scenari di cui la Fondazione vuol essere sicura protagonista, utilizzando l’efficacia delle tecnologie più innovative per assolvere ancor meglio la propria missione. La Fondazione avverte la responsabilità di quella che è considerata la più grande eredità culturale della Famiglia Torlonia; condivide obiettivi e risultati con il passato, tracciati nella storia stessa della Collezione Torlonia da sempre condotta secondo quella visione del custodire e tramandare, confluita oggi in un approccio alla gestione che sorpassando la visione “olistica” favorisce un proficuo dialogo con le istituzioni, fatto di risultati raggiungibili per piccoli passi. Un'evoluzione che porterà nei prossimi anni alla creazione di un nuovo Museo Torlonia aperto permanentemente al pubblico, a Roma. I Marmi Torlonia. Collezionare Capolavori il suggello di questo metodo progressivo, che assicura la trasmissione di un eccezionale patrimonio artistico, componente essenziale della nostra identità culturale, alle nuove generazioni.