a cura Salvatore Settis e Carlo Gasparri I Marmi Torlonia rappresentano una sezione altamente rappresentativa e privilegiata della storia del collezionismo di arte antica a Roma dal XV al XIX secolo. Le sculture esposte non sono soltanto esemplari di straordinaria qualità dell’arte antica (busti, rilievi, statue, sarcofagi ed elementi decorativi), ma riflettono anche un processo culturale — le origini del collezionismo di antichità e il passaggio dalle collezioni private ai musei — di fondamentale importanza: un processo in cui Roma e l’Italia ebbero un primato indiscusso.
La mostra ripercorre quindi la formazione della Collezione Torlonia, e la sua quinta e ultima sezione si collega in modo eloquente al cortile adiacente dei bronzi e alla statua di Marco Aurelio nei Musei Capitolini, sottolineando il legame tra le origini del collezionismo privato di antichità e il significato della donazione dei bronzi Lateranensi al Comune da parte di Papa Sisto IV nel 1471. I Marmi Torlonia. Collezionare Capolavori inaugura, con la sua prima tappa del tour mondiale a Roma, il nuovo spazio espositivo dei Musei Capitolini di Roma Capitale a Villa Caffarelli, restituita al suo originario splendore grazie impegno della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. La scelta della sede è legata al tema della mostra, incentrata sulla storia del collezionismo, nella quale la vicenda del Museo Torlonia di Via della Lungara (fondato dal Principe Alessandro Torlonia nel 1875) riveste un’importanza eccezionale.
La Collezione Torlonia, che comprende 620 opere catalogate in maniera esemplare nel 1881, attraverso testi e fototipi, da Pietro Ercole Visconti, è infatti il risultato di una lunga serie di acquisizioni e di alcuni significativi spostamenti di sculture tra le varie residenze della famiglia. Le sculture esposte nella mostra sono state restaurate dalla Fondazione Torlonia con il contributo di Bvlgari e descritte in un nuovo catalogo edito da Electa. La mostra segna il primo passo dell’accordo firmato il 15 marzo 2016 tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo e la Fondazione Torlonia, e nasce dall’intesa istituzionale sottoscritta dalla Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e dalla Soprintendenza Speciale di Roma con la stessa Fondazione Torlonia. L’esposizione costituisce la prima tappa di un tour mondiale che si concluderà con l’individuazione di una sede permanente per l’apertura di un nuovo Museo Torlonia.