L’Antiquarium di Villa Albani Torlonia
Ampliato con l’aggiunta di un nuovo spazio espositivo appena restaurato, l’Antiquarium inaugura la nuova mostra Marmora Romana, a cura di Carlo Gasparri, accogliendo una selezione di opere in marmi policromi della Collezione Torlonia, recentemente restaurate nei Laboratori Torlonia.
Dopo l’inaugurazione dell’Antiquarium nel 2024, in occasione del decimo anniversario della Fondazione, il 18 settembre 2026 aprirà al pubblico il nuovo spazio dell’Antiquarium con Marmora Romana, mostra a cura di Carlo Gasparri dedicata ai marmi policromi, all'omonima opera e alla memoria di Raniero Gnoli (1933–2025), raffinato studioso e appassionato collezionista di marmi antichi.
L'ampliamento dell'Antiquarium nelle Scuderie di Villa Albani Torlonia rafforza l'impegno della Fondazione, promotrice di una sistematica opera di studio e conservazione dell’antico, nel condividere con il pubblico i risultati dell'attività di conservazione condotta nei Laboratori Torlonia con il supporto di Fondazione Bvlgari, al contempo offrendo maggiore rilievo al lavoro di studio reso possibile dal sostegno di Chiomenti.
A inaugurare questa nuova fase dell'Antiquarium, aperto gratuitamente al pubblico dal martedì alla domenica, dalle 9.00 alle 13.00, è una mostra che arricchisce il percorso permanente con 20 ulteriori sculture della Collezione Torlonia, di cui 15 recentemente restaurate. Con 44 opere complessivamente esposte, tra sculture e le colonne originali del Museo Torlonia, l’Antiquarium si conferma come luogo di conoscenza vivo e accessibile, in dialogo con la città di Roma e il pubblico.
Attraverso busti, elementi architettonici, capitelli, piedi di tavolo e sculture, la mostra racconta l’eccezionale varietà e raffinatezza dei materiali lapidei impiegati negli interni romani, dall'età antica fino ai successivi interventi di restauro.
Tra i capolavori esposti spicca la monumentale Tazza Torlonia, nota anche come Tazza Medici: un imponente cratere in breccia verde egiziana, databile all'età romana, con piede cinquecentesco. Realizzata in una rarissima pietra estratta dalle cave dello Wadi Hammamat, in Egitto — nota in greco come ectontalitis, "mille pietre" — la Tazza si compone di uno dei materiali più preziosi e ricercati del mondo antico.
Accanto a essa saranno presentate opere emblematiche come il cosiddetto Alessandro dalla Collezione Giustiniani, oltre a una serie di busti esposti su rocchi di colonne antiche, in continuità con l’allestimento storico del Museo Torlonia.
A partire dalla fine del II secolo a.C., l’espansione di Roma verso Oriente mise infatti il mondo romano in contatto con le grandi architetture marmoree ellenistiche, avviando un’intensa attività estrattiva e commerciale che trasformò Roma nel centro di diffusione dei marmi colorati nel Mediterraneo. In età augustea materiali un tempo rarissimi entrarono progressivamente nell’uso comune dell’architettura e della decorazione imperiale, continuando nei secoli a influenzare il gusto europeo attraverso reimpieghi, collezionismo e studi antiquari.
Con l’inaugurazione del nuovo spazio espositivo e la mostra Marmora Romana, la Fondazione Torlonia conferma il proprio impegno nello studio dell’antico attraverso la valorizzazione della più importante collezione privata di scultura romana al mondo, restituendo al pubblico opere raramente visibili e nuovi spazi pensati per accoglierle e raccontarle.